SPACEPIRATES

RAIN

MUSIC ARTWORK + ILLUSTRAZIONE + GRAFICA

Cliente:

RAIN CREW BOLOGNA

Progetto:

ARTWORK CD + VINYL

Tecniche:

matita + Ph. + Ai.

Link:

c’era una volta un pirata spietato…

Voi penserete che lo spazio sia un posto indubbiamente infinito, giusto? Ed altrettanto tranquillo, di conseguenza, visto così tanto spazio. E invece no. Vi sbagliate di grosso. Anzi per taluni si rivela molto stretto, soprattutto quando si ha a che fare con un pirata spaziale che ti è sempre alle calcagna, con annessa ciurma di maledetti rifiuti dello spazio, brutti, cattivi e assetati di dominio galattico.

Qui nasce la storia di SPACEPIRATES.

Si narrava, in un lontano futuro, di questo spietato pirata dello spazio, dalla faccia di teschio con un occhio bionico e dalla chioma fatta di dread circuiti. Era lui il terrore della galassia, era lui che distruggeva mondi, era lui che aveva rubato la collana di METALLO DI CATENA DEI RAIN!!! E la custodiva gelosamente quel maledetto!

Ma anche i più cattivi prima o poi devono prendere l’abitudine di guardarsi alle spalle. Visto che lo spazio è infinito, altrettane sono le possibilità di incontrare qualcun…a più cattiva di te. Ma soprattutto, non bisogna pestare i piedi ai pirati sbagliati…

Quella collana non doveva essere toccata. Quel tuo atto avido e sprezzante ti è costato la tua permanenza nell’universo. bastardo di un pirata! Che tu sia maledetto per sempre. L’universo risuona di una pioggia di vendetta.

Rossa è la sua chioma come il fuoco incandescente, il suo braccio è la sua forza di metallo di serpente. Ha un amico sempre al fianco difensore di ogni istante, come hai visto, Il tuo occhio adesso è li, come fermaglio o come brillante.

Ma ora basta, sedetevi comodi, alzate il volume e godetevi il suono di questa pioggia spaziale: SPACEPIRATES.

B-RAIN STORMING

Due birre non bastano. Si parla e si crea. Ogni pensiero lo si appoggia sul piatto e nascono le immagini e luoghi narrativi. Chi sarà questa volta? Cosa diventerà? Dove vivrà?

Ma soprattutto dobbiamo tener conto di alcuni elementi fondamentali, che serviranno per poter concatenare i periodi del nostro percorso. Quello è il fil rouge che crea stupore e un senso narrativo di carattere.

Poi si passa a lei: la matita. Lo sketch 50x 50 cm, per passare al luminoso per la traccia definitiva con una affilata 4b, fino ad una scansione ben definita che ci porta a Photoshop. E si da inizio alle danze innalzando altissime e strepitose torri di livelli.

CD e Vinile: la storia in due copertine

L’immagine di copertina di Spacepirates divenne decisamente ricca. Il suo universo steampunnk la rese piena di dettagli, alcuni voluti, altri derivati come trascinati dall’onda. Come preservare tutto questo però in una copertina di un CD di 12cm di lato? Creiamo due copertine: una zoommata per il CD, e l’estesa in attesa del vinile, che darà sicuramente merito ad ogni piccolo dettaglio.

Così facendo potevamo alimentare la storia del pirata e creare due copertine da avere assolutamente: il nome Rain nel CD, lo mettiamo sotto forma di collana attorno al collo del corvo, e nel vinile Rain lo mettiamo nel faro in alto a destra. Avevamo due copertine, ma sempre una.

BRUTTI, CATTIVI e MALEDETTI. CHE DURI questi SPACEPIRATES

Del resto, il rock, è fatica. È una musica sentita, vissuta, smerigliata e di certo la vita nello spazio non è una passeggiata. CAPITAN HARLOCK insegna, come del resto la vita sul pianeta TOTOOINE. Mentre la musica suona aprite il Booklet e fatevi una idea.

SPACEPIRATES

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