Non vi è spazio a sufficienza per chi è libero nell’arte.
SPACE7 è un viaggio di musica e colori. Un progetto a quattro mani dove due di queste liberano note e suoni, e le altre due li trasformano in immagini.

SPACE7 in realtà è nato tanti anni fa. Oggi porta questo nome, ma un tempo è stata una promessa: poco meno che 20enne lasciavo Bologna per i miei studi ad Urbino. Assieme alla mia città mi allontanavo dalla mia prima Band, i Megahertz, dalla musica e da Corrado, “Korra”, con il quale ero in particolare sintonia musicale. Fu un grande dispiacere: la musica era una linfa importantissima per me così come gli amici con i quali la condividevo.
Con Korra però ci facemmo una promessa. “Qualsiasi cosa accada faremo comunque un progetto insieme”.
Ed eccoci qui. SPACE7 è nato, ma in realtà un po’ di anni fa: brano dopo brano, illustrazione dopo illustrazione, fino alla recente conclusione di questo lungo e simbiotico progetto. È un viaggio per me, credo anche per Korra, attraverso il mio trascorso di illustratore ed il suo di musicista. All’interno ci sono le vecchie copertine: nulla è stato toccato, proprio per far percepire il cambiamento di stile e di tecnica coloristica.
Sono contento. Il Cd è ancora per me un supporto gratificante, capace di raccontare e di essere un involucro descrittivo di un pensiero, di una storia, di emozioni musicali. La sua fisicità mi gratifica ulteriormente mentre lo ascolto. So che è li, di fronte a me, come un libro, come un oggetto da vivere con tutti i sensi, proprio per ampliare il concetto musicale.






” Il 7, per le sue virtù celate, mantiene nell’essere tutte le cose: esso è dispensatore di vita, di movimento ed è determinante nell’influenzare gli esseri celesti.”
Ippocrate 400 a.c.















Rock in progress
Mentre uploado tutti questi files riemergono alla mente quei momenti in cui mi accingevo ad iniziare il progetto di ogni brano. Il bello di questo progetto è che non è altro che il progredire del tempo: dal primo attimo in cui è nato con TOXIC TOWN fino ad arrivare alla copertina dell’album. C’era un’approcio alla tecnologia diverso. Davo alla matita una responsabilità espressiva molto forte e volevo che emergesse la sua caratteristica di essere ancora un elemento di segno profondamente analogico. Il colore digitale era solo un completamento del lato fisico del segno.
Col passare degli anni si vede nelle copertine il cambiamento, il tratto digitale, il completamento cromatico differente, finiture più acute. Questo rende questo disco più vivo, un percorso creativo scandito nel suo tempo di realizzazione, e, credo che lo sia anche musicalmente.







SPACE7 è un progetto a 4 mani: due che suonano e le altre due che disegnano. È una promessa di due amici dall’affinità musicale davvero intensa. Ma è anche vivere l’esperienza della musica e delle arti in modo sinergico, dove l’una dona all’altra emozioni e visioni. Space7 è un luogo speciale dove ogni musica prende forma.

Umbi + Korra